6.1.2 Posizione dei pronomi personali atoni

La posizione dei pronomi atoni nelle lingue romanze è molto facile, ma NON in portoghese. Anche nelle altre lingue romanze la cosa diventa un poco più complicato nel caso se c'è un infinito (francese: Je peux le faire / spagnolo: Puedo hacerlo / italiano: posso farlo), ma in generale è semplice: i pronomi personali atoni vanno davanti al primo verbo coniugato.

francese: Je l'ai fait.
spagnolo: Lo he hecho.
italiano: L'ho fatto.

Tuttavia, in portoghese (questo è valido per entrambe le parti dell'Atlantico), in generale i pronomi atoni seguono il verbo. Anche nelle scuole brasiliane si insegna ciò.

Portoghese: Tenho-lo fatto.

I linguisti professionisti, però, indicano che nella lingua parlata molto spesso questa norma non viene rispettata. Nel parlato i pronomi personali atoni molto spesso vengono messi davanti al verbo, benché debbano stare dopo.

As gramáticas normativas condenam o uso brasileiro de próclise e esse uso é ensinado no colégio como sendo proibido na escrita. Portanto, exceto quando a escrita simula a fala (mensagens instantâneas e de celular, por exemplo), as posições clíticas da escrita no Brasil são as mesmas do português falado em Portugal.



Colocação pronominal

Le grammatiche normative condannano l'anteposizione dei pronomi nel portoghese brasiliano e si insegna nelle scuole che questa anteposizione non è possibile nella lingua scritta. Pertanto, eccetto nei casi in cui si simula nella lingua scritta la lingua parlata (messaggistica istantanea e smartphone, per esempio), la posizione dei pronomi personali atoni in portoghese è la stessa, nella lingua scritta, che nella lingua parlata nel portoghese europeo. 



Non vogliamo interferire in questa discussione. Coloro che si interessano di conflitti linguistici tra brasiliani e portoghesi possono fare una ricerca su google con le nozioni colocação pronominal (posizione dei pronomi personali atoni). Compariranno mille pagine, forum, blog nei quali si discute di questo problema. Qui mostriamo la norma. Coloro a cui la norma sembra troppo complicato, possono fare come nel portoghese brasiliano nella lingua parlata, cioè come in italiano.

La tabella qui sotto mostra le regole, SE NON ABBIAMO UNA DELLE CONDIZIONI DESCRITTE NELLA TABELLA CHE SEGUE.

Alla tabella che descrive le situazioni in cui i pronomi personali atoni seguono il verbo, ne seguirà un altra che descrive le situazioni in cui i pronomi personali atoni vanno davanti al verbo.

Nelle frasi che ci servono da esempio ci sono strutture grammaticali che non abbiamo ancora visto, ma possiamo indovinare come funzionano con l'aiuto della traduzione didattica - una traduzione grammaticalmente sbagliata, ma che illustra la struttura portoghese. (Ma si può anche dire che anche senza questa traduzione avremmo capito come funzionano.) Ci basta una piccola spiegazione delle cose che non abbiamo ancora visto.

1) A differenza di tutte le altre lingue romanze, i tempi composti (ho comprato, avevo comprato, avrò comprato ecc.) non vengono formati con avere (dal latino habere), ma con il verbo ter, che è anche un verbo pieno che significa possedere. In portoghese si può anche utilizzare haver come verbo ausiliare. Possiamo trovare quest'uso in letteratura, ma ter è più comune, cfr. 11.2 il pretérito perfeito composto.
2) In alcune frasi appare il pronome to (te + o). I pronomi in dativo e accusativo si fondono, cfr. 6.1.3 fusioni dei pronomi personali atoni.
3) Se un verbo finisce in r, s o z avvengono adattamenti. Infinito + o, per esempio, non è fazer-lo, ma faze-lo, cfr. 6.1.5 adattazioni dei pronomi personali atoni o, a, os, as in dipendenza dell'ultima lettera della radice.
4)Se (si in italiano) è normalmente un pronome riflessivo (Lui si lava), ma, come in italiano, c'è anche un si passivante (Si legge molti libri), cfr. 17.1. Se impessoal / se passivo.
5) Davanti a pronomi / aggettivi indefiniti (qualcuno, nessuno, tutti, ogni ecc.) la negazione è nem. "Non tutti lo sanno" si traduce con"Nem todos o sabem" e non 'Não todos o podem', cfr. 19.5.5 nem que / anche se.
6) In una frase c'è un congiuntivo. Si usa il congiuntivo, in tutte le lingue romanze, si esprime una visione soggettiva del mondo. Se qualcuno dice "Spero che venga alle due" esprime una visione soggettiva. Con la frase "Lui viene alle due" esprime semplicemente un fatto. Se questo fatto gli piace, se è incerto o se si ha paura di questo, non viene espresso, cfr. 12. O conjuntivo.


Tutto questi problemi non ci interessano al momento e ne parleremo più tardi.

Seguono varie regole. L'autore non crede che qualcuno sia capace di memorizzarle e non crede neanche che sia necessario. Nel caso di un problema grammaticale o sintattico che non ha nessuna relazione con la realtà extralinguistica basta avere memorizzato una frase modello per produrre un numero infinito di frasi sulla base di questo modello. Invece di memorizzare la regola è pertanto meglio di memorizzare la frase.

(Se una costruzione dipende dalla realtà extralinguistica non c'è un modello che si può seguire automaticamente. L'uso dei tempi, per esempio, dipende del contesto e ogni volta questo contesto deve essere presso in considerazione.)

Segue adesso una lista di regole. Alla fine la ridurremo a una sola regola, che non è valida per tutti le situazioni, ma per la gran maggioranza

I pronomi seguono il verbo
Se una frase comincia con un verbo e se questa frase ha soltanto un verbo, il pronome personale atono viene aggiunto al verbo con un trattino. Se c'è anche un infinito, viene aggiunto ad esso.
Entregam-me as camisas.
Danno-mi le camicie.
Mi danno le camicie.
Convém contar-lhe tudo.
È meglio raccontargli tutto
 
Vejo-a muitasvezes.
Vedo-la molto spesso.
La vedo molto spesso.
Lembro-me disso.
Ricordo-mi di questo.
Mi ricordo di questo.
Se la frase consiste in un verbo ausiliare e un participio, il pronome segue il verbo ausiliare, ossia ter. (I tempi composti sono sempre formati con ter in portoghese, anche per i verbi intransitivi, "Sono andato".)
Têm-nosavisado.
Ha ci informato.
Ci ha informato.
Tenho-to dito.
Ho te lo detto.
Te lo ho detto.
Temo-lo comprado.
Hanno lo comprato.
Lo hanno comprato.
Se la frase consiste in un verbo modale e un infinito, il pronome personale all'accusativo / dativo e il pronome riflessivo vanno davanti o dopo il verbo modale o dopo l'infinito.
O devemos fazer agora.
Devemo-lo fazer agora.
Devemos faze-lo agora.
Dobbiamo farlo adesso.
O quero saber.
Quero sabe-lo.
 
Voglio saperlo.
Il pronome personale all'accusativo / dativo e il pronome riflessivo vengono aggiunti al gerundio. (Eccezione: La frase comincia con il gerundio: Em o fazendo, perdem. => Facendo questo, perdono.)
Despede-se, beijando-me a face.
Congedandosi mi ha baciato il viso.
 
Il pronome personale atono in accusativo e dativo sempre viene annesso all'imperativo.
Diga-lhe que está tudo bem.
Dica-gli che tutto va bene.
Digli che va tutto bene.
Il pronome personale atono in accusativo / dativo e il pronome riflessivo precede il verbo se la frase comincia con un'interiezione o un'esclamazione.
Que seu novo amor o faça feliz!
Che il suo nuovo amore lo faccia felice!
 
Se la frase comincia con un pronome personale tonico in nominativo, eu, tu, ele, ela, nós, ecc. c'è una tendenza nel portoghese brasiliano a mettere l'accusativo o il dativo davanti al verbo.
Eu te amo!
Io ti amo!


Questo si può riassumere a una regola molto semplice. Il pronome personale atono si mette sempre dopo il primo verbo coniugato. Qualche volta ci sono anche altre possibilità, ma questa regola super semplice sempre è corretta, a patto che non abbiamo una delle situazioni descritte nella prossima tabella.

>
il pronome va davanti al verbo:
Se la frase ha soltanto un verbo e se comincia con una particella di negazione, un pronome indefinito, che presenta l'azione descritta dal verbo come irreale (Nessuno può farlo). Significa che se la frase comincia con: não (non), nunca (mai), ninguém (nessuno) ecc. il pronome personale atono si trova davanti al verbo.
Não o sabe.
Non lo sa.
 
Não me incomodo com eles.
Non sono arrabbiato con loro.
 
Nunca se recusa a ajudar a quem precise.
Mai si rifiuta di aiutare a qualcuno che ha bisogno di lui.
 
Ninguém lhe deve nada.
Nessuno gli deve niente.
 
Nem sequer nos conta porque faz isso.
Non dice nemmeno a noi perché lo fece.
 
Se la frase comincia con una delle parole menzionate sopra (mai, nessuno, non ecc.) e c'è un verbo modale o un infinitivo, il pronome personale in accusativo, dativo o pronome riflessivo, può essere messo davanti al verbo modale o può essere aggiunto all'infinito. In questo caso non è possibile aggiungerlo al verbo modale come viene detto nella prima tabella.
Não lhe devemos dizer a verdade.
Não devemos dizer-lhe a verdade.
Non dobbiamo dirgli la verità.
O advogado não lhe tinha dito a verdade.
L'avvocato non gli ha detto la verità.
 
Nelle frasi interrogative, il pronome personale atono in dativo e accusativo si trova davanti al primo verbo coniugato.
Quem o diz?
Chi lo ha detto?
 
O que lhe posso responder?
Che posso rispondergli?
 
Por que o faz?
Perché lo fai?
 
Se la frase comincia con un avverbio o una locuzione avverbiale, che descrive le circostanze temporali, locali, modali ecc. nelle quali un'azione viene realizzata (ossia con parole come oggi, forse, qui, fortunatamente, ecc.) il pronome personale atono si trova, in generale, davanti al primo verbo coniugato. Se c'è un infinito, può anche essere aggiunto ad esso con un trattino.
Agora te conto um conto de fadas.
Adesso ti racconto una favola.
 
Aqui lhe mostramos um exemplo.
Qui gli mostriamo un esempio.
 
Hoje o faço por prazer.
Oggi lo faccio per divertirmi.
 
Hoje posso fazê-lo.
Lo posso fare oggi.
 
Nesta casa se fala espanhol.
In questa casa si parla spagnolo.
 
Se la frase comincia con un pronome indefinito che indica che l'azione può essere realizzata da qualsiasi persona (qualcuno, chicchessia ecc.), o che qualsiasi persona può essere l'obiettivo di un'zione (ogni, ognuno, tutti ecc.), il pronome personale si trova in generale davanti al primo verbo coniugato. Se c'è un infinito, può anche essere aggiunto ad esso con un trattino.
Nem todos o sabem.
Non lo sanno tutti.
 
Só alguns o podem pagar.
Soltanto alcuni possono pagarlo.
 
Cada um pode fazê-lo à sua maneira.
Ognuno lo può fare alla sua maniera.
 
Ninguém o sabe.
Nessuno lo sa.
 
Nelle proposizioni relative i pronomi si trovano sempre davanti al primo verbo coniugato o dopo l'infinito, se ce n'è uno. Se c'è un infinito ci sono dunque due possibilità.
Jamais pergunte a pessoa que te chama para entrevista que ônibus pegar.
Non chiedere mai la persona che ti chiama a un colloquio di lavoro come arrivarci.
 
A mulher que o pode fazer.
La donna che può farlo.
 
É o homem que pode fazê-lo.
Questo è l'uomo che può farlo.
 
La stessa situazione che abbiamo nelle proposizioni relative ce l'abbiamo anche nelle proposizioni subordinate.
Faço aquele trabalho porque o quero.
Faccio questo lavoro perché voglio.
 
Dou-lhe o livro para que o leia.
Gli do il libro affinché lo legga.
 
Pode ser muito divertido quando o quer ser.
Può essere divertente se vuole.
 

Riassumendo: Normalmente il pronome segue il primo verbo coniugato. In frasi negative, proposizioni relative e domande precede il primo verbo coniugato. Questa regola super semplice non include tutte le possibilità, ma funziona al 99% dei casi.


Nella letteratura possono comparire costruzioni nelle quali il pronome si trova prima della desinenza del futuro o del condizionale, nonostante nel caso del futuro o del condizionale sia più usale mettere il pronome davanti al verbo.

Os pais se queixarão ao diretor.
Os pais queixar-se-ão ao diretor.
I genitori si lamenteranno con il direttore.





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