8. La formazione del plurale

Per la terza volta abbiamo una quantità enorme di regole che ovviamente non servono a nulla perché nessuno le può memorizzare. Tuttavia, riflettere un può sulla formazione del plurale può essere utile, perché si diventa più sensibili al fenomeno e si fa più attenzione, Ciò aiuta a imparare la formazione del plurale automaticamente. Ad ogni modo, più facile che imparare una regola è imparare un esempio. Se si sa che il plurale di anel (anello) è anéis c'è una gran probabilità che si riesca a formare anche il plurale di hotel (albergo), hotéis, perché lo schema è lo stesso. Imparare anel => anéis non è molto difficile.

La grammatica è una delle materie più odiate nelle scuole. In generale, è considerata qualche cosa completamente inutile e molto probabilmente la forma nella quale viene insegnata nelle scuole lo è davvero, con il risultato che è quasi impossibile vendere dei libri di testo che cercano spiegare la grammatica. La forma migliore di imparare una lingua straniera secondo questi libri e impararla come si ha imparato la lingua madre. Ciò sarebbe così caro che tutta l’economia andrebbe in bancarotta, cfr. 6.1.5. Imparare una lingua senza grammatica è come imparare gli scacchi senza regole. In questo caso si dovrebbe imparare milioni di posizioni possibili, invece di imparare un paio di regole che si può apprendere in mezzora. Inoltre, la maniera in cui il cervello umana verbalizza il mondo è abbastanza simile, per lo meno per quanto riguarda le lingue indogermaniche, benché il materiale morfologico non permetta sempre di costruire nella lingua straniera come nella lingua madre. Tuttavia, gli aspetti da prendere in considerazione sono sempre gli stessi e pertanto la grammatica è la chiave generale che permette comprendere il funzionamento di qualsiasi lingua.
Possiamo distinguere tra fenomeni che non hanno nessuna relazione con la realtà extralinguistica - per esempio la formazione del plurale - e fenomeni in cui questa realtà deve essere presa in considerazione. Quando non c'è nessuna relazione con la realtà extralinguistica si può imparare una lingua straniera come si ha imparato la propria lingua madre. Un italiano, per esempio, formerebbe il plurale di una parola come catano, parola di fantasia, senza problema: catani. Lo farà perché ci sono molti sostantivi (libro => libri, telefono => telefoni, nonno => nonni ecc.) che formano il plurale così. Dopo apprenderà che ci sono anche delle eccezioni, ma intuitivamente farebbe questo. C'è un modello che viene imitato automaticamente. Quando si deve rispettare delle costrizioni della realtà, la situazione è più difficile, perché non c'è un modello. Un parlante che ha l’italiano come lingua madre sa che tra "Mangiava molto" e "Ha mangiato / Mangiò molto" c'è una differenza e che il contesto nel quale i rispettivi tempi sono utilizzati è diverso. In questo caso non è molto chiaro come un bambino impari questa differenza, perché questo richiede una riflessione abbastanza complessa ed è anche possibile (questa è la teoria di Chomsky) che certe cose sono quasi "geneticamente" determinate. Il fatto che qualche lingua, come l’inglese, non faccia questa differenza, si deve al fatto che morfologicamente non è possibile. In una lingua straniera ci manca questa "intuizione linguistica", ma molto spesso ci aiuta se vediamo che la lingua straniera vuole prendere in considerazione gli stessi aspetti, benché ci sia una differenza nella maniera in cui questi aspetti sono considerati. Inoltre, è divertente riflettere sulle strutture delle diverse lingue. Si può anche imparare qualcosa sul funzionamento del cervello umano.

Le regole che seguono appartengono alla prima categoria. Non c'è nessuna relazione con la realtà extralinguistica. Invece di imparare una regola, basta imparare un modello, cioè un esempio.

In generale, il plurale di una cosa sono vari elementi della stessa. Il plurale di un sostantivo generico sono vari tipi di una cosa. I vini non sono molte bottiglie di vino, ma differenti vini.


Ovviamente soltanto gli esseri viventi hanno un genere. Se esiste un panettiere deve anche esistere una panettiera. Le cose non hanno un "genere”: esso è arbitrario.

Mostreremo nelle tabelle che seguono alcune regole per formare il plurale. Basta di memorizzare un esempio per ciascuna regola. A queste regole ci sono eccezioni, come in italiano la foto => le foto.

Tutti i sostantivi finiscono in -s al plurale. Se la parola finisce in vocale - sia essa una vocale orale o una vocale nasale - si aggiunge semplicemente una -s alla fine.

parola finisce in vocale. => Si aggiunge una s.
o livroos livros il libro => i libri
o pai os pais il padre => i padri
a maçã as maçãs la mela => le mele
o garfo os garfos la forchetta => le forchette
a faca as facas il coltello => i coltelli
o prato os pratos il piatto => i piatti
o copo os copos il bicchiere => i bicchieri
a mãe as mães la madre => le madri
a alemã as alemãs la tedesca => le tedesche
a irmã as irmãs la sorella => le sorelle

Anche se la parola termina in -em, -im, -om, -um si aggiunge una s, ma -em, -im, -om, -um diventa -ens, -ons, -uns.


-em, -im, -om, -um => -ens, -ins, -ons, -uns
o fim os fins la fine => le fini
o som os sons il suono => i suoni
a vantagem as vantagens il vantaggio => i vantaggi
a origem as origens l'origine => le origini
o homem os homens l'uomo => gli uomini
o jovem os jovens il giovane => i giovani
o álbum os álbuns l'album => gli album
a viagemas viagens il viaggio => i viaggi

Se la parola finisce in -r, -z o -n si aggiunge -es.

-r, -z, -n => -res, -zes, -nes
a flor as flores il fiore => i fiori
a mulher as mulheres la donna => le donne
o tradutor os tradutores il traduttore => i traduttori
o rapaz os rapazes il giovane => i giovani
o mar os mares il mare => i mari
a cruz as cruzes la croce => le croci
a raiz as raizes la radice => le radici


Le parole monosillabi che finiscono in -s formano il plurale con -es. Lo stesso è valido per le parole il cui accento cade sull'ultima sillaba. Al plurale l'accento cade sulla stessa sillaba. Ciò significa che l'accento viene omesso nel plurale perché cade normalmente sulla penultima sillaba e pertanto non c'è bisogno di metterlo al plurale, cfr. 3.4.1.

-s => -es
o gás os gases il gas => i gas
o mês os meses il mese => i mesi
o deus os deuses il Dio => i Dei
o português os portugueses il portoghese => i portoghesi
o país os países il paese => i paesi

Ci sono un paio di parole che finiscono in -s, ma il cui accento non cade nella ultima sillaba. In questo caso il plurale non si distingue dal singolare.

Parole che terminano in -s. Il plurale non ha forma propria.

o ônibusvários ônibus il bus => i bus
o lápisos lápis la matita => le matite

I sostantivi che al singolare terminano in -al, -el, -ol, -ul sostituiscono l con -is. Se omettendo le desinenze -al, -el, -ol, -ul rimane -i, si aggiunge soltanto -s. Inoltre parole che terminano in -iis non esistono.

-al, -el, -ol, ul, -il => -is.
o anel os anéis l'anello => gli anelli
o anzol os anzoís l'amo => gli ami
o varal os varais la corda => le corde
o animal os animais l'animale => gli animali
o hotel os hotéis l'albergo => gli alberghi
o papel os papéis il foglio => i fogli
o túnel os túneis il tunnel => i tunnel
o réptil os répteis il rettile => i rettili
o sol os soís il sole => i soli
o farol os faróis il faro => i fari
o taful os tafuis il buontempone => i buontemponi


Molte parole che terminano in -ão in portoghese terminano in -ón in spagnolo e in -one in italiano. Più o meno, ci sono 4000 parole in portoghese che terminano -ão e la maggioranza di queste parole termina in -one in italiano e -ón in spagnolo. Ci sono moltissime parole il cui significato lo possiamo indovinare.


italiano / spagnolo portoghese pronuncia
convinzione / convicción convicção
opinione / opinión opinião
suggestione / sugestión sugestão
lezione / lección lição
ladro / ladrón ladrão
leone / león leão
astensione / abstenciòn abstenção
educazione / educación educação
accusa / acusación acusação
azione / acción ação
cuore / corazón coração
trasmissione / transmissión transmissão


Le parole che finiscono in -ão formano il plurale di tre maniere distinte. La forma plurale finisce in -ões, -ãos o -ães, ma non ci sono regole che permettano di dedurre quale di quelle tre desinenze è corretta. La maggioranza delle parole che terminano in -ão formano il plurale con –ões.

–ão => -ões
o botão os botões il bottone => i bottoni
o cordão os cordões il filo => i fili
a estação as estações la stazione => le stazioni
o limãoos limões il limone => i limoni
a paixão as paixões la passione => le passioni
a visão as visões la visione => le visioni
a razão as razões la ragione => le ragioni


Un altro gruppo - inferiore in numero rispetto al primo - dei verbi che terminano in –ão ci sono i verbi che semplicemente aggiungono una -s al plurale, ossia –ão si converte in –ãos

–ão => –ãos
a mão as mãos la mano => le mani
o chãoos chãos il suolo => i suoli
o grãoos grãos il grano => i grani
o irmãoos irmãos il fratello => i fratelli
o artesãoos artesãos l'artigiano => gli artigiani
o orgãoos órgãos l'organo => gli organi

Per il terzo gruppo ci sono pochi esempi. Alcuni sostantivi in -ão formano il plurale in -ães.

–ão in singolare -ães in plurale
alemão alemães il tedesco => i tedeschi
o cão os cães il cane => i cani
o capitão os capitães il capitano => i capitani
o charlatão os charlatães il ciarlatano => i ciarlatani
o escrivão os escrivães lo scrittore => gli scrittori
o guardião os guardiães la guardia => le guardie
o pão os pães il pane => i pani
o sacristão os sacristães il sacrestano => i sacrestani
o tabelião os tabeliães il notaio => i notai




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