9.2. Formazione / uso del pasado perfeito simples

Il pasado perfeito simples del portoghese descrive, come i tempi verbali corrispondenti in altre lingue romanze (indefinido in spagnolo, passé simple in francese, passato remoto in italiano) un’azione terminata in un passato terminato. (Questo vale se si presume che la lingua italiana com’era parlata ai tempi di Alessandro Manzoni sia la norma da seguire.) C'è, però, una grande differenza tra il passado perfeito simple e i tempi verbali corrispondenti nelle altre lingue romanze: la distinzione tra un’azione terminata in un passato terminato e un’azione che ha un impatto sul presente, soggettivo o oggettivo, non viene fatta in portoghese. Anche se l'azione ha un impatto sul presente, si utilizza il pasado perfeito simples, per una discussione più dettagliata, cfr. 9.1. i tempi verbali.

La distinzione tra azione compiuta in un passato compiuto non viene più fatto in italiano oggigiorno. A una domanda inerente questo tema, L'Accademia di Crusca risponde:

L'impressione del nostro lettore sull'uso del passato remoto nell'italiano contemporaneo è sostanzialmente corretta; occorre tuttavia qualche precisazione. Come osservano le più recenti e affidabili grammatiche italiane (L. Serianni, Italiano, Milano, Garzanti, 1997, cap. XI §§ 379-80, e Grande grammatica italiana di consultazione, a cura di L. Renzi, G. Salvi e A. Cardinaletti, Bologna, Il Mulino, 2001, vol. II, pp. 88-89 e 98), nell'uso del passato remoto si constata un chiaro discrimine tra registro informale e registro formale e tra Nord e Sud. Negli usi informali (tipicamente, durante la conversazione quotidiana, ma anche nella scrittura più spontanea), il passato remoto resiste ancora nel Mezzogiorno, mentre nelle regioni settentrionali e in parte di quelle centrali viene sostituito perlopiù dal passato prossimo. Negli usi formali invece, dove l'italiano è più sorvegliato, il passato remoto risulta generalmente ben saldo, e in modo particolare nella narrazione di fatti conclusi (cioè privi di rapporto col presente). Esempi di passato remoto in contesti di questo tipo si hanno correntemente nella prosa della narrativa, dei giornali, dei fumetti ("È ciò che dissero a Saetta Ronson nel film Spari sul Rio! Ma lui riuscì a catturare la banda da solo": dice ad esempio un personaggio dell'avventura Paperino sceriffo di Valmitraglia, in Paperino, I classici del fumetto di Repubblica, 2003, p. 16)».

Il concetto di sbagliato è pertanto relativo, ma si capisce l'idea. In spagnolo, invece, confondere il pretérito perfecto con el pretérito indefinido è considerato un grosso errore.

Portoghese Italiano Spagnolo
A: Tens fome? A:Hai fame?A: ¿Tienes hambre?
B: corretto: Não ja comi.
sbagliato: Não, já tenho comido.
B: sbagliato: No, già mangiai.
corretto: No, già ho mangiato.
B: sbagliato: No, ya comí.
corretto: No, ya he comido.

Inoltre, l'autore non è completamente sicuro che sia soltanto una questione di registro formale / informale e tra Nord e Sud. Può darsi che dipenda anche quanto stretto è il collegamento tra l'azione e il presente. È possibile che gli italiani utilizzino il passato prossimo se questo collegamento è molto stretto.

Non posso pagare, ho perduto il mio portamonete.

In questo caso un avvenimento del passato ha un forte impatto sul presente. È possibile che, anche nelle regioni meridionali, gli italofoni preferiscono il passato prossimo in questo caso. Forse si deve distinguere tra un collegamento puramente soggettivo e uno oggettivo.

1) soggettivo: Oggi sono andato in spiaggia.
2) oggettivo: Ha piovuto, le strade sono bagnate.


Nel caso 1) la relazione è puramente soggettiva: non c'è nessun impatto concreto sul presente del parlante. L'unica cosa che ci mostra che si deve utilizzare il passato prossimo è la "trigger word" oggi. Nel caso 2) c'è un collegamento concreto: qualcosa avvenuto nel passato ha un impatto sul presente.

Il pretérito perfeito simples è il tempo verbale del passato più importante in portoghese. Viene utilizzato sia in un contesto nel quale un'azione o un avvenimento è ancora rilevante per il presente del parlante che (al contrario di tutte le altre lingue romanze) in un contesto nel quale non c'è nessun collegamento tra il passato e il presente. Soltanto quando un’azione viene ripetuta continuamente fino al presente del parlante si usa il pretérito perfeito composto. Non si deve confondere 1) "è ripetuta continuamente fino al presente del parlante" con 2) "ha un impatto sopra il presente del parlante". Il caso 1) rappresenta un aspetto che nessuna lingua prende in considerazione per un tempo verbale. In inglese si costruirebbe con il persent perfect continuos, "I have been working the whole day, I am tired", in spagnolo con estar in imperfecto + gerundio, "He estado trabajando todo el día, estoy cansado" (Ho lavorato tutto il giorno, sono stanco.) L'aspetto 2) è semplicemente irrilevante in portoghese in non viene preso in considerazione.

In portoghese ci sono tre tipi di verbi: i verbi che finiscono in -ar (falar = parlare), verbi che finiscono in -er (vender = vendere), e verbi che finiscono in -ir (partire = andare via). Il pretérito perfeito simples si forma omettendo la desinenza dell’infinitivo, -ar, -er, -ir, e aggiungendo a ciò che rimane, la radice, la desinenza personale corrispondente.

Il pretérito perfeito simples portoghese corrisponde per quanto riguarda l'uso sia al passato prossimo che al passato remoto italiano. Il pretérito perfeito composto portoghese, invece, corrisponde formalmente al passato prossimo italiano, ma per quanto riguarda l'uso non c'è niente in italiano che ci corrisponda. Traduciamo dunque il pretérito perfeito simples portoghese con il passato prossimo e il passato remoto.

Il você / vocês viene utilizzato tanto in contesti formali quanto in contesti informali. Traduciamo dunque con la forma di cortesia e con la seconda persona singolare.

formazione del pretérito perfeito simples
falar
parlare vender
venderepartir
partire (rompere)
radice -fal radice -vend radice -part
eufalei io parlai
io ho parlato
vendi io vendetti
io ho venduto
parti io partì
io sono partito
tu falaste tu parlasti
tu hai parlato
vendeste tu vendesti
tu hai venduto
partiste tu partisti
tu sei partito
ele / ela
você
o senhor / a senhora
falou lui - lei - Lei parlò
lui - lei - ha parlato
tu parlasti
tu hai parlato
vendeu lui - lei - Lei vendette
lui - lei - Lei ha venduto
tu vendesti
tu hai venduto
partiu lui - lei - Lei partì
lui - lei - Lei è partito
tu partisti
tu sei partito
nósfalámos noi parlammo
noi abbiamo parlato
vendemos noi vendemmo
noi abbiamo venduto
partimos noi partimmo
noi siamo partiti
eles / elas
vocês
o senhores / as senhoras
falaram loro parlarono
voi parlaste
loro hanno parlato
voi avete parlato
venderam

loro vendettero
voi vendeste
loro hanno venduto
voi avete venduto

partiram loro partirono
voi partiste
loro sono partiti
voi siete partiti


Per capire se il pretérito perfeito simples deve essere tradotto con un passato prossimo o con un passato remoto, in italiano, è necessario un contesto, che negli esempi che seguono è a volte dato e a volte no. Se dal contesto si capisce che esiste un collegamento con il presente, per lo meno per iscritto, il passato prossimo è l'opzione migliore. Se non esiste un collegamento con il presente, è meglio usare il passato remoto. Se dal contesto non si può dedurre se esiste un collegamento o meno, si deve interpretare la frase e si può utilizzare sia il passato remoto, che passato prossimo. Per queste ragioni, abbiamo tradotto il pretérito perfeito simples qualche volta con il passato prossimo e qualche volta con il passato remoto.

chorar = piangere
Ascrianças choraram.
I bambini piansero.
escrever = scrivere
Durante toda a sua vida ela escreveu mais de 12 livros.
Durante tutta la sua vita lei scrisse più di 12 libri.
 
vender = vendere
Eles venderam a casa para poder viajar o mundo.
Loro vendettero la casa per potere viaggiare il mondo.
Vendettero la casa per potere viaggiare per il mondo.
falar = parlare
Tu falaste comigo, e eu prestei atenção em cada palavra.
Tu parlasti con me e io feci attenzione in ogni parola.
Tu parlaste con me e feci attenzione a ogni parola.
escutar = sentire
Hoje eu escutei uma canção de amor.
Oggi io sentì una canzone d' amore.
Oggi ho sentito una canzone d'amore.
lembrar = ricordarsi
Se você lembrou todos os nomes parabéns!
Se tu ricordasti tutti i nomi, congratulazioni!
Se ti sei ricordato tutti i nomi, congratulazioni!
viver = vivere
Ele viveu 35 anos na rua.
Lui visse 35 anni nella strada.
Visse 35 anni per strada.
esquecer = dimenticare ensinar = insegnare
Acho que vocês esqueceram tudo que lhes ensinei.
Credo che voi dimenticaste tutto che vi insegnai.
Credo che avete dimenticato tutto ciò che vi ho insegnato.





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