3.3.1. 1 [ɐ̃ ]

Anche se l'abbiamo già detto parecchie volte, lo ripetiamo ancora una volta. Non è necessario memorizzare tutto ciò che viene descritto qui, ma avere un'idea generale dei problemi ci sensibilizza ai fenomeni. Sentirete questi fonemi ancora mille volte e pertanto li imparerete automaticamente. Nella transcrizione fonetica i fonemi sono rappresentati con una tilde.

IPA rappresentazione grafema esempio suono
[ɐ̃ ] an antes (prima), transporte (trasporto) ,
[ɐ̃ ] am campo (campagna), samba (samba) ,
[ɐ̃ ] ã irmã (sorella)


Annotazione: la [ɐ] esiste anche in un dittongo, due vocali in una sillaba. In questo caso la vocale nasale va preceduta o seguita da una semivocale. Questa variazione è importante, perché la terza persona plurale del presente e del perfeito simples dei verbi che finiscono in -ar (come falar = parlare) terminano in -am. (Un’altra cosa: Se una cosa non è spiegata in un determinato contesto vuole dire che non è importante. Del perfeito simples parleremo nel capitolo 9.2.) In questo momento ci interessa soltanto la pronuncia.) Il dittongo [ɐ̃w ] è anche rappresentato dal grafema -ão. Qualche volta -am è anche pronunciato come un monottongo.

-am (pronunciato come dittongo ) e -ão hanno lo stesso valore fonetico [ɐ̃w ].

Eles falam = Loro parlano.
Eles falarão = Loro parleranno.

-am viene pronunciato come dittongo nella sillaba finale non accentata. Ciò non è un caso speciale, perché i verbi che finiscono in -ar all'infinito terminano in -am al perfeito simples e sono accentati sulla prima sillaba.

rappresentazione IPA esempio monottongo rappresentazione IPA esempio dittongo
 
[ɐ̃ ] amanhã = domani [ɐ̃w ] eles falam = Loro parlano
[ɐ̃ ] maçã = mela [ɐ̃w ] eles falaram = Loro parlarono.


Il grafema -am ha due valori fonetici. Rappresenta da una parte il monottongo [ɐ̃] e (rilevante soprattutto alla terza persona plurale dei verbi che finiscono en -ar nel presente e pretérito perfeito simples) il dittongo [ɐ̃w]

rappresentazione IPA esempio rappresentazione IPA esempio  
[ɐ̃ ] tambor = tamburo [ɐ̃w ] eles acabam = Loro finiscono.
[ɐ̃ ] maçã = mela [ɐ̃w ] eles falaram = Loro parlarono.


-am o -an viene pronunciato in maniera nasale solo se non va seguito da una vocale. Se segue una vocale e semplicemente una a seguito da una m. (Funziona dunque come in francese, se qualcuno parla questa lingua per caso.)

rappresentazione IPA esemplo oral rappresentazione IPA esemplo nasal  
[a] amor= amore [ɐ̃ ] tambor = tamburo


La regola che le vocali seguite da m / n sono pronunciate in maniera nasale soltanto se dopo vocale + m / n non segue un'altra vocale, è valida per tutte le vocali.

tr>
rappresentazione IPA esempio suono
[ɐ̃] tampouco = neanche
[ɐ̃] ange = angelo
[ẽ] empregar = impiegare
[ĩ] ainda = ancora
[ĩ] fim = fine
[õ] ombro = spalla
[õ] ontem = ieri
[ũ] jumbo = giunco
[ũ] junto = insieme

È utile che coloro che parlano francese si rendano conto che, eccetto [õ], nessuna vocale nasale corrisponde alle vocali nasali francesi: non hanno lo stesso valore fonetico. La rappresentazione scritta è la stessa, ma il valore fonetico è diverso. Entrambe le lingue hanno vocali nasali, ma non le stesse. Inoltre, in portoghese ce n'è una in più: la u nasale non esiste in francese.

grafema esempio Fr. esempio Po. significato IPA Fr. IPA Po. pronuncia  
em employer empregar impiegare [ɑ̃] [ẽ] fr po  
en entre entre tra [ɑ̃] [ẽ] fr po  
 
am amplifier amplificar estendere [ɑ̃] [ɐ̃] fr po  
an ange anjo angelo [ɑ̃] [ɐ̃] fr po  
 
im imbécil imbecil grullo [ɛ̃] [ĩ] fr po  
in indigné indignado indignato [ɛ̃] [ĩ] fr po  
 
on conte conto favola [õ] [õ] fr po  
om sombre sombra ombra [õ] [õ] fr po  
 
un un um uno [œ̃] [ũ] fr po  
um - cumprir compiere [œ̃] - - fr ton po  

Le vocali sono, come abbiamo già detto, un po’ difficili da descrivere. Bisogna fare pratica per trovare il suono giusto. La [ɐ̃] portoghese è un suono più alto che la [ɑ̃] francese. Ciò significa che, nel caso della [ɑ̃] francese, il dorso della lingua viene premuto contro il palato in un punto più profondo che nel caso della [ɐ̃] portoghese, benché in entrambi i casi il dorso della lingua non sfiori il palato.

Riassunto:

1.Il fonema [ɑ̃] ha tre grafemi: an, am e ã. Le consonanti m, n descrivono vocali nasali perché sono consonanti nasali.
2.Il grafema an, am può descrivere un monottongo o un dittongo. Del dittongo parleremo più avanti.
3. ã rappresenta sempre un monottongo.
4. an e am rappresentano una vocale nasale soltanto nel caso in cui non vanno seguiti da una vocale.
5. La terza persona plurale del presente e del perfeito simple dei verbi in -ar termina in -am. In questo caso am è un dittongo.
6. La terza persona plurale del futuro termina in ão. Questo ha lo stesso valore fonetico che -am nello stesso posto ed è un dittongo.

7. an o am rappresentano [ɑ̃] in francese, ma [ɐ̃] in portoghese.


È pertanto vero ciò che è stato detto all’inizio. Le vocali sono problematiche, perché la cassa di risonanza, da cui dipende il valore fonetico è difficile da descrivere. In italiano abbiamo lo stesso problema: si distingue, per esempio, tra la e aperta (partenza) e la e chiusa (spesso), almeno in teoria. In pratica la realizzazione varia da una regione all'altra e, inoltre, la e aperta non è distintiva di significato. Anche la famosa ä tedesca, per esempio, è una e aperta, ma si distingue dalla e aperta italiana. Infine la differenza tra la e aperta e la e chiusa è facile da sentire, ma non è facile descrivere le rispettive casse di risonanza.





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