12.2.1 La formazione del presente do conjuntivo

Come sempre dobbiamo distinguere tra i verbi che finiscono in -ar, -er-, -ir. Si parte dalla prima persona singolare dell'indicativo e si toglie da questa forma verbale la desinenza. Ciò che rimane è la radice, alla quale si aggiungono le desinenze.

Si potrebbe anche partire dall'infinto, ma la probabilità di trovare la forma giusta è più alta partendo dalla prima persona singolare, perché in questo modo la regola funziona anche con molti verbi irregolari. Entrambe le regole funzionano con verbi regolari. Possiamo togliere la desinenza dell'infinito, comprare => compr-, o togliere la desinenza personale, compro => compr-, ottenendo lo stesso risultato.

Tuttavia, la regola con l'infinito non funziona con verbi irregolari. Il conjuntivo di poder (potere) è possa, possas, possa ecc. Per ottenere la radice possiamo togliere dalla prima persona singolare "posso" la desinenza; rimane poss-. Partendo dall'infinito rimarrebbe pot-. Ci sono poi anche verbi come "saber", che sono completamente irregolari. La prima persona singolare è sei (so), ma il conjuntivo è saiba.

Come in italiano i verbi con -ar formano le desinenze del conjuntivo con e (-e, -es, -e, -emos, -em), i verbi con -er / -ir con a (-a, as, -a, -amos, -am). La radice è la prima persona singolare del verbo senza la desinenza personale -o. A questa radice vengono aggiunte le desinenze corrispondenti.

presente do conjuntivo lavar (lavare) esquecer (dimenticare) dormir (dormire)
eu lavo eu esqueçoeu durmo
eulaveesqueçadurma
tu lavesesqueçasdurmas
ele / ela
você
o senhor / a senhora
laveesqueçadurma
nóslavemosesqueçamosdurmamos
eles / elas
vocês
os senhores / as senhoras
lavem


esqueçam

duram




Per i verbi irregolari non ci sono più regole: si deve semplicemente memorizzarli. Come sempre sono i verbi più importanti ad essere irregolari.

presente do conjuntivoserquererestarsaber
eu sou eu queroeu seu
eu seja queira esteja saiba
tu sejas queiras estejas saibas
ele / ela
você
o senhor / a senhora
seja queira esteja saiba
nós sejamos queiramos estejamos saibamos
eles / elas
vocês
os senhores / as senhoras
sejam

queiram

estejam

saibam



Il conjuntivo / congiuntivo si usa dopo verbi, congiunzioni, proposizione relative, espressioni idiomatiche che esprimono una attitudine soggettiva verso il mondo. E per questo che viene chiamato in spagnolo subjetivo. Questo comprende un amplio spettro. La lista non è definitiva. Si utilizza il conjuntivo / congiuntivo:

1) dopo verbi come consigliare, acconsentire, desiderare
2) in proposizioni relative, se la proposizione relativa esprime un desiderio
3) in proposizioni relative, se la proposizione relativa descrive qualcosa di inesistente
4) dopo congiunzioni che esprimono un'intenzione, insicurezza, per quanto riguarda il tempo, una condizione
5) nel discorso indiretto, se la proposizione subordinata è un ordine
6) Dopo espressioni idiomatiche che esprimono insicurezza
7) Dopo espressioni idiomatiche che esprimono una attitudine soggettiva verso il mondo

Il presente do conjuntivo descrive contemporaneità nel presente, vedasi capitolo introduttivo, 12. L'uso del conjuntivo è normalmente difficile, ma non per un italofono, poiché viene utilizzato, a parte per alcune eccezioni delle quali parleremo più tardi, negli stessi contesti che il congiuntivo in italiano.

1) dopo verbi come consigliare, acconsentire, desiderare, volere, sperare etc.
gostar = piacere eu gosto => goste*
Eu espero que você goste.*
Io spero che tu / lei voglia.
Spero che ti / le piaccia.
saber = sapere => saiba
Quero que você saiba que o seu sorriso ilumina meus dias e me faz sorrir.
Voglio che tu sappia che il tuo sorriso illumina miei giorni e mi fa sorridere.
Voglio che tu sappia che il tuo sorriso illumina i miei giorni e mi fa sorridere.
casarse =sposarsi eu caso-me => se case
Duvido que ele se case com ela.
Dubito che lui si sposi con lei.
 
2) In proposizioni relative che esprimono un desiderio
saber = sapere => saiba
Procuro uma secretária que saiba italiano.
Cerco una segretaria che parli italilano.
 
ter = avere eu tenho => tenha (irregolare
Quero um prato que não tenha muito sal.
Voglio un piatto che non contenga molto sale.
 
3) In proposizioni relative, se la proposizione relativa descrive qualcosa che non esiste
conhecer = conoscere eu conheço => conheça
Não mora aqui ninguém que eu conheça.
Non abita qui nessuno che io conosca.
Qui non vive nessuno che io conosca.
poder = potere eu posso => possa
Não existe nada que alguém possa fazer.
Non esiste niente che qualcuno possa fare.
Non c'è niente da fare.
4) Dopo congiunzioni, che esprimono un'intenzione (affinché etc.), insicurezza (finché), condizione (anche se), contraddizione (benché)
ficar = essere, rimanere => fique *
Siga a receita para que o bolo fique bom.
Segui la ricetta per che la torta sia buona.
Segui la ricetta affinché la torta venga bene.
dar = dare => dê
Vamos tentar até que certo.
Proviamo tentare finché sia corretto.
lo intenteremo finché sarà corretto.
ser = essere => seja
Vamos antes que seja tarde.
Andiamo prima che sia tardi.
 
queixarse = lamentarsi eu queixo => queixes
Faço isto tudo para que não te queixes.
Faccio questo tutto per che non ti lamenti.
Faccio tutto questo affinché non ti lamenti.
5) Nel discorso indiretto, se il discorso indiretto include un ordine
sair =uscire eu saio => saiam
Ele ordena que todos vocês saiam daqui.
Lui ordina che tutti voi usciate da qui.
Vi ordina che voi tutti andate via.
obedecer = ubbidire eu obedeço => obedeças
A lua e as estrelas ordenam que obedeças à minha voz.
La luna e le stelle ordinano che ubbidisca alla mia voce.
 
6) Dopo espressioni idiomatiche che esprimono incertezza
facer = fare eu faço => façam
É importante que eles façam o dever de casa.
È importante che loro facciano i compiti per casa.
È importante che facciano i loro compiti.
chegar = arrivare eu chego => chegue
Talvez ele chegue atrasado.
Forse lui viene in ritardo.
 
7) Dopo espressioni idiomatiche che esprimono una valutazione soggettiva
ser = essere => seja
Estou feliz que seja meu irmão.
Sono felice che sia mio fratello.
Sono felice che è mio fratello.
estar = essere => esteja
É possível que também esteja contaminada.
È possibile che anche sia contaminato.
È anche possibile che sia contaminato


* Il verbo gostar portoghese, al contrario del verbo gustar spagnolo, regge un oggetto diretto. Il "gustar" spagnolo corrisponde al verbo "piacere" italiano. Entrambi reggono un oggetto indiretto.

Mi piacciono i libri di quest'autore.
Me gustan los libros de este autor.

I libri sono il soggetto della frase e il verbo dipende da questo soggetto. (Mi piace il libro di quest'autore.) "Mi" è l'oggetto indiretto. A chi piace il libro? A me. La costruzione portoghese è completamente differente e corrisponde, per quanto riguarda la grammatica, al verbo volere. Il soggetto è la persona che vuole qualcosa e i libri sono l'oggetto diretto.

** al verbo "ficare" abbiamo dedicato un capitolo intero, il capitolo 26. Il problema con questo verbo è che viene utilizzato in molti contesti.





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