10.5.1 Gli avverbi onde, aonde

Come in italiano donde / dove può essere un avverbio relativo. (È un avverbio relativo e non un pronome relativo perché si riferisce ad un avverbio o ad una locuzione avverbiale: un elemento della frase che fa riferimento ad un avverbio / locuzione avverbiale è per forza un avverbio.)

A casa onde nasci vai ser recuperada.
La casa dove nacque verrà   rinnovata.

Quando si fa riferimento ad un movimento si usa "aonde".

O lugar aonde ele vai fica longe.
Il posto dove lui va è lontano.

In molte lingue donde / dove può anche riferirsi ad uno spazio di tempo. Tanto la grammatica standard portoghese quanto quella italiana rifiutano quest'uso, benché è molto diffuso.

Longe vão os tempos onde cada palavra era delicada, pensada três vezes antes de ser proferida.
Lontano scorrono i tempi dove* ogni parola era delicata, pensata tre volte prima di essere proferita.
I tempi nei quali ogni parola veniva pensata bene prima di essere proferita già sono passati da molto tempo.
fuente: Jornalismo e Bom Senso

*Quest'uso non è accettato dalla grammatica normativa.

É um erro comum usar “onde” para se referir a não-lugares, aponta Ana Paula. “Os candidatos costumam jogar o pronome relativo onde em tudo o que é lugar. Porém, cuidado! Onde só retoma lugar", diz a professora. Caso o aluno queira retomar um nome que não é um lugar concreto, o correto é usar "em que", "no qual", "nos quais", "na qual" ou "nas quais". Ana Paula afferma che utilizzare "onde" per riferirsi a qualcosa che non sia un luogo, è un errore ampliamente diffuso. "I candidati utilizzano il pronome relativo onde [di fatto un avverbio relativo] per tutto ciò che è un luogo. Fate attenzione!", dice la professoressa. Nel caso in cui un alunno voglia riferirsi ad un sostantivo che non sia luogo le forme corrette sono "em que", "nos quais", "na qual" o "nas quais".
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Lei afferma che onde / dove non potrebbe riferirsi a locuzioni avverbiali di tempo, benché sia molto diffuso quest'uso. (Lei parla soltanto di alunni, ma possiamo supporre che quest'uso non sia un'invenzione autonoma degli allievi. Loro utilizzano probabilmente onde in questo contesto perché l'hanno sentito da qualche parte.) Lei non spiega perché quest'uso sia sbagliato, ma sbagliatoè una categoria un po' dubbiosa in linguistica. Una affermazione è sbagliata se non concorda con i fatti empirci o quando è logicamente incoerente. Una deviazione da una norma arbitrariamente stabilita non è un errore. Possono esserci molte ragioni per rifiutare questa deviazione, può darsi che il risultato sia dubbioso da un punto di vista stilistico, o che complichi la comprensione della frase o che solamente una parte della comunità conosca questa struttura e pertanto è meglio evitarla. Possono esserci molte ragioni per rifiutare l'uso di una struttura, ma non è sufficiente dire "è sbagliato".

Onde / dove viene utilizzato in molte lingue, per esempio in tedesco e spagnolo - si veda Donde (con antecedente diferente al de lugar) - per riferirsi ad avverbi che non descrivono un luogo. L'uso di "onde" è accettato in molte lingue e molto diffuso in altre e, anche se non è accettato dalla grammatica normativa, quest'uso sembra ben ancorato nel cervello umano. Le strutture grammaticali sono il risultato. Approfondiremo questo aspetto più chiaramente quando discuteremo del sistema verbale del portoghese (si veda: see chapter 8) parlando degli aspetti che il cervello umano prende in considerazione nella rappresentazione temporale della realità, indipendentemente dal fatto che questi aspetti ci sembrino rilevanti o logici. Le lingue qualche volta fanno delle distinzioni che non sono necessarie per la comprensione e molto spesso non intendono compiere una distinzione logica. Esigere che la rappresentazione verbale della realtà si adatti a regole astratte è un po' capovolgere le cose. Se in tutte le lingue l'uso di onde riferito ad un avverbio / locuzione verbale è molto diffuso, no ha molto senso dire che quest'uso è sbagliato.

I pseudo-linguisti molto spesso argomentano con la "logica". Affermano, per esempio, che non è logico che onde / dove si riferisca ad una locuzione avverbiale di tempo, perché onde / dove non può nemmeno essere utilizzato come avverbio interrogativo per domandare riguardo a una locuzione avverbiale di tempo. Il problema di questa argomentazione è che non interessa in assoluto né francesi, né spagnoli né tedeschi. In queste lingue l'uso di onde / dove come avverbio relativo riferito ad una locuzione avverbiale temporale è perfettamente accettato dalla grammatica normativa. Questi linguisti direbbero che il francese non è logico, ma è da supporre che i francesi non siano della stessa opinione. (Anche i francesi credono naturalmente nella "logica", infatti la massima della Académie Française è "Ce qui n'est pas logique n'est pas Français", ciò che non è logico non è francese.)

Ana, l'insegnante della citazione sopra, insegna agli allievi che ci sono delle regole che non possono essere messe in discussione e che un'infrazione delle stesse verrà sanzionata. Questa non è una cosa da insegnare agli allievi. Probabilmente questo approccio semplifica la preparazione dei corsi, ma non serve a nulla. Si può ovviamente discutere sopra le norme grammaticali, e spesso è utile che vengano rispettate, ma bisogna sempre chiedersi chi le ha stabilite e con quale finalità.

La maniera in cui Ana insegna la grammatica è responsabile dell'impressione ampliamente diffusa che la grammatica non serva a nulla. Ciò comporta drastiche conseguenze per i libri di testo ed altri materiali didattici. I libri di testo che presentano una lingua straniera in maniera sistematica sono quasi invendibili. Tutte le case editoriali hanno compiuto negli ultimi 20 anni un voltafaccia radicale. Nel marketing di questi libri si mette in rilievo, infatti, che con essi si può imparare una lingua straniera di maniera "intuitiva", nella stessa maniera in cui si ha imparato la lingua madre, senza grammatica, benché nel fondo insegnino regole grammaticali e siano molto tradizionali. È risaputo che la mera menzione della parola grammatica basta a rendere un libro invendibile.


Onde può essere utilizzato con le preposizioni: a, de, até, para e por. De + onde si converte in donde, da non confondere con il donde spagnolo, che è semplicemente dove. A+ onde si converte in aonde.


A cidade aonde vou é belíssima.
La città dove vado è bellissima.
A cidade donde vim é belíssima.
La città da dove vengo è bellissima.
A verdade é que não sabemos até onde ela nos leva.
La verità è che non sappiamo dove (lei) ci porta.
Não sabe para onde vai.
Non so dove va.
Não esquecemos os lugares por onde passamos.
Non dimentichiamo i luoghi per i quali siamo passati.





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