19.7.5 salvo se => eccetto se / salvo che

"Salvo se" è una congiunzione condizionale, con la quale la condizione viene formulata in maniera negativa. L'avvenimento descritto nella proposizione principale si svolse, si svolge o si svolgerà se la condizione descritta nella proposizione condizionale non è realizzata.

Parla molto se è stanco.
Parla molto eccetto se è stanco.

È ovvio che queste due frasi non significano la stessa cosa.

"Salvo se" è trasparente: il significato può essere dedotto dalle componenti della congiunzione. "Salvo" significa "eccetto", e se ha lo stesso significato in italiano. Come tutte le altre congiunzioni composte con "se", anche "salvo se" regge il futuro do conjuntivo. Dato che il futuro do conjuntivo dei verbi regolari, cfr. 12.2.5, non si distingue dall'infinitivo (pessoal) ci si potrebbe chiedere se il verbo nella proposizione subordinata sia un futuro do conjuntivo o un infinitivo (pessoal). La regola generale sempre è la stessa. Una proposizione subordinata, è introdotta da una congiunzione e non da una preposizione e sempre regge un verbo coniugato, finito; l'infinitivo (pessoal) non è un verbo coniugato ma un verbo sostantivato, che svolge la funzione sintattica di un sostantivo.

salvo se => a no ser que
Não empreendemos nenhum projecto novo, salvo se este for* efectivamente necessário.
Non cominceremo un nuovo proggetto, salvo che sia assolutamente necessario.
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* for è futuro do conjuntivo, è irregolare.

Nelle lingue romanze il congiuntivo non è così stabile come comunemente si crede. Si può anche trovare esempi con l'indicativo nella proposizione introdotta da "eccetto se":

Il Consiglio si riunisce due volte all'anno, salvo se decide diversamente.





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