3.1. Vocali

Annotazione: nei capitoli seguenti discuteremo della pronuncia del portoghese. Lo scopo è sensibilizzare rispetto a certi i fenomeni, ma non è utile né possibile memorizzare tutte queste regole. In questo manuale ogni parola e frase portoghese è correlata a una registrazione che permette di sentire come deve essere pronunciata. Tuttavia, è utile sapere a che cosa si deve fare attenzione. Nessuno può imparare tutte le regole, ma esse sono utili come conoscenze di base, perché discutendo sopra i distinti fenomeni si impara a fare attenzione alle difficoltà.

Spiegheremo quindi tutte le regole, anche se non riuscirete a memorizzarle tutte, ma dato che per ogni parola c'è anche un audio, basta memorizzare una parola per regola. In questo modo potrete poi ricostruire la regola se ne avrete bisogno.

Una discussione generale sulla pronuncia è utile, invece, per altri motivi. Infatti, in tutte le lingue ci sono variazioni. In italiano per esempio abbiamo, come in portoghese, una discussione riguardo a quando la o deve essere pronunciata come o chiusa (come in conoscere) o come o aperta (come in cosa). In portoghese c'è una discussione che verte su vari temi: la corretta pronuncia di de / ti e di r, quando la “sc” deve essere pronunciata in modo sordo e quando in modo sonoro, su che sillaba cade l'accento e così via. Per capire di che cosa si sta discutendo, è utile conoscere per esempio la differenza tra una e aperta e una e chiusa, tra una r gutturale e una r italiana, tra un suono sordo e uno sonoro, tra una vocale orale e una nasale ecc. Pertanto faremo un po' di più che semplicemente presentare la pronuncia del portoghese. Discuteremo di alcune nozioni fondamentali della fonetica.

Per vocali intendiamo dei suoni o fonemi che produciamo lasciando uscire l'aria per la bocca, nel caso delle vocali orali, o per il naso, se sono vocali nasali, senza deviarla con la lingua, i denti, il palato, la ugola, le labbra e senza produrre restringimenti del canale fonatorio. Il valore fonetico di una vocale dipende unicamente della forma della cassa di risonanza. Tuttavia, soltanto lasciar uscire l’aria non produce nessun suono: senza vibrazione, non c'è suono. Qualcosa deve pertanto vibrare. Nel caso delle vocali a vibrare sono le corde vocali. Si può dire che le vocali funzionino al contrario di una chitarra. In una chitarra la cassa di risonanza è sempre la stessa, ma la vibrazione delle corde cambia. Nel caso delle vocali la vibrazione delle corde rimane sempre la stessa, mentre la cassa di risonanza viene modificata. Le vocali sono sempre sonore. Se posate le ditte sulla gola, potrete sentire la vibrazione delle corde vocali.

Il mero fatto di lasciar uscire l'aria non produce nessun fonema, se non una h, che in molte lingue ha una funzione fonetica, ma della h esiste soltanto una versione. Senza vibrazione delle corde vocali, la cassa di risonanza può avere qualsiasi forma, il suono sempre sarebbe lo stesso.

Il caso delle consonanti è distinto. La deviazione della corrente d'aria crea delle frizioni che producono vibrazioni e pertanto esistono anche consonanti sorde come, t, k, f, p ecc..

Dal punto di vista dell'apprendimento le vocali sono più difficili che le consonanti. Nel caso delle consonanti si può descrivere la posizione della lingua, deli denti, delle labbra e come l'aria passa (senza o con restringimento, per esempio) e sappiamo anche come le produciamo. Il suono delle differenti vocali dipende unicamente della forma della cassa di risonanza, che molto spesso è difficile da descrivere. La differenza tra T e S è abbastanza facile da descrivere. Nel caso della t si ammassa l'aria dietro la lingua e se la lascia uscire di colpo. Nel caso della s si restringe l'apertura con il risultato che l'aria produce delle frizioni. La distinzione tra la vocale O e la vocale U è più complessa.

Le vocali giocano un ruolo importante, perché permettono alla lingua di ritornare a una posizione che permette la produzione di un altro fonema. È impossibile di pronunciare Trdzp, ma taredozip si può pronunciare senza problemi.


Se un fonema di una lingua straniera non esiste nella lingua madre abbiamo normalmente un problema nell'apprendimento. Tuttavia, gli esseri umani possono riprodurre dei fonemi anche se sono sconosciuti nella lingua madre e anche se non sanno come vengono prodotti. Però, più variazioni dello stesso suono ci sono, o suoni molti simili, più grande è il rischio di pronunciarli in una maniera che non corrisponde allo standard. Delle vocali esistono sempre molte variazioni. (Poche consonanti sono problematiche. Una di queste è, per esempio, la R e i suoni che esistono in una versione sorda e una sonora.)

Alcuni degli aspetti che discuteremo sono rilevanti per qualsiasi lingua.





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